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Animal (2010)
B.U.I.T.E.N. Airlines (2010)
Pop-Corn (2009)
L’initiatrice / L’iniziatrice (2008)
Kif-Kif (2008)
L'eau du loup / L’acqua del lupo (2008)
Placebo (2006)
Le silence des mères / Il silenzio delle madri (2006)
Le sacrifice du martin pêcheur / Il sacrificio del martin pescatore (2005)
L'hiver de la cigale / L’inverno della cicala (2004)
La résistante / La resistente (2002)
N’être (2002)
Alba Rosa (1998)
Ce soir relâche / Stasera riposo (1987)
Leonardo ou le souci de l'éphémère / Leonardo o l’impegno dell’effimero (1987)
Les ailes de la nuit / Le ali della notte (1985)
Arlecchino senza maschera (1984)
Sans l'avis du peintre / Senza il parere del pittore (1984)
Le opere da scaricare non sono sempre le versioni andate in scena.
Per ottenerle contattatemi : info@pietropizzuti.be
Animal (2010)
Carte blanche offerta dal teatro Le Public (Bruxelles) a Pietro Pizzuti; testo collettivo di Donatienne Cappelle, Catherine Graindorge, Caroline Kempeneers, Magali Pinglaut, Pietro Pizzuti, Virginie Thirion et Laurence Vielle.
Omaggio agli animali scomparsi di cui facciamo parte. Farza zoologica di e per cinque umanoidi in gabbia. Tragicommedia senza rete sulla questione dell’estinzione delle specie animali per intervento dell’uomo e della sua prossima scomparsa. In premio la radiografia psico-affettiva degli interpreti.
« ...Una moltiplicità di toni e di sfumature, che colori ! Che tavolozza ! Un godimento unico ! » (Roger Simons)
I personaggi:
Catherine, Donatienne, Magali, Laurence, Pietro
Testo in francese:
Scaricare il testo (PDF)
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B.U.I.T.E.N. Airlines (2010)
Alla vigilia delle sue ferie annuali, Jos Verbeeck, felice quarantenne belga, forme e peso da lottatore di Sumo e dal delizioso accento regionale, s’imbarca sul volo 292 della nuova linea aerea belga B.U.I.T.E.N. Airlines (Brussels Undercover Intervention Team for Expulsion of Non-natives Airlines) verso Atene. Entusiasta all’idea di raggiungere le isole Cicladi per una meritata vacanza. Ma una volta salito sull'aereo e giunto quasi in fondo al corridoio per raggiungere i posti abituali, ha la spiacevole sorpresa di trovarsi faccia a faccia con due agenti della Homeland Security, che gli sbarrano il passaggio. I sedili sono situati al di là e sono visibilmente occupati da tre uomini, uno dei quali sta lottando, mantenuto supino da altri due agenti. L'uomo urla come una iena. Ovviamente è stato espulso e sta subendo un rimpatrio forzato. Poco importa ... il cittadino neo-villeggiante Jos Verbeeck non ha intenzione di arrendersi. Ne intende, senza reagire, rinunciare ai posti che ha sempre occupato da quando viaggia in aereo.
I personaggi:
Jos Verbeeck
Testo in francese: In corso
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Pop-Corn (2009)
MartO, clown sexy, popolarissima, manda alle stelle l’auditel. È la presentatrice protagonista di “Pop-Corn, lo show che fa schioppettare chi può!”. Lo show televisivo meno politicamente corretto del decennio. Le regole del gioco sono chiare: la presentatrice riceve i politici e le personalità note, gli spara adosso con domande-trabocchetto e insinuazioni “caldissime” come l’olio bollente, poi si diletta a vederli schioppettare nel padellone del suo palco televisivo. Ogni colpo è valido, compreso l’appello alle domande dei telespettatori. Risultato: due ore irresistibili di delirio televisivo. Con il suo nasone rosso e il suo body color arcobaleno MartO è imparabile: la sua sensualità e la sua professionalità la mettono al riparo di qualsiasi cosa. La direzione la protegge… fino al giorno in cui una decisione “dall’alto” la sospende dalle sue funzioni. Quella sera, bussa alla porta dell’ufficio dell’Amministratrice Generale della rete: Maude Brassin, la sua ex.
I personaggi:
MartO : ad un passo dalla quarantina, per niente volgare anche se con la sua mise provocante. La sua bellezza sensuale contrasta con la sua astuzia irreverente. Il suo nasone rosso e il suo fisico armonioso sono i suoi migliori alleati.
Maude Brassin : appena quarantenne, la sua eleganza naturale nasconde volutamente la sua posta in gioco: fare coincidere, nell’ambito delle sue funzioni, la sua rettitudine e l’esercizio delle sue responsabilità.
Testo in francese: In corso
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L’initiatrice / L’iniziatrice (2008)
Ai giorni nostri, una donna bianca scopre, in un appartamento vuoto di cui possiede le chiavi, una giovane donna negra che lo occupa abusivamente. È la figlia di Nura, che fù la sua « colf ». Nura era stata condannata per aver praticato l’eccisione. Ha scontato la sua pena ed è tornata nel suo paese. La donna bianca non ha mai potuto chiarire l’accaduto con Nura, lei non l’ha mai denunciata e non sa come è stata arrestata.
I personaggi:
A : Adama, la giovane donna negra
B : la donna bianca
Creazione:
Creata al Théâtre Le Public (Bruxelles), il 9 septembre 2009, regia : Guy Theunissen, con Florence Crick e Babetida Sadjo, assistente alla regia : Cachou Kirsch, ODEChair : Jolyon Yates, costumi : Raphaëlle Debattice, video: Benoît Gillet, luci : Laurent Kaye, suono : Lucien Truddaïu, tecnico : Rémy Brans/Vincent Lemoine, direttore tecnico : Maximilien Westerlinck.
Testo in francese:
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Kif-Kif (2008)
Una notte, un padre e suo figlio parlano. Il primo è appena stato eletto al primo incarico di Stato, il secondo non ha votato per lui. Maneggiano una dialettica familiare di cui hanno l’abitudine. Giocano a disprezzarsi, nascondono delle verità, chiariscono i loro interessi o fanno finta, mascherano avvolte anche male le loro intenzioni e ridono, avvolte anche tanto. Il kif, una miscela di tabacco e di canapa indiano, che fumano per la prima volta assieme ringagliardisce il loro vocabolario e affila la lama del coltello che l’uno di loro ha cacciato fuori dalla sua tasca, imprudentemente.
I personaggi:
P : il padre
F : il figlio
Creazione:
Creata al Théâtre des Martyrs, il 22 aprile 2010, regia e scene : Christine Delmotte (Compagnia Biloxi 48) con Christian Crahay e Cédric Eeckhout, luci e scene : Nathalie Borlée, costumi : Cathy Peraux, ricerca musicale : Pascale Seys, tecnico : Philippe Fontaine, amministrazione et produzione : Gabrielle Dailly.
Testo in francese:
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L'eau du loup / L’acqua del lupo (2008)
Una vecchia casa coloniale in un grande paese del Sud. In fondo alla proprietà sorge una fonte millenaria alla quale il villaggio attinge alla vita. Una donna e un uomo dai capelli bianchi si parlano. Tutto sembra separarli: lui è il Presidente Direttore Generale di una delle più importanti industrie acquifere, lei possiede la proprietà. Tutto li separa… fin dall’infanzia.
I personaggi:
Lei: sembra avere la sua età solo quando guarda lui in un certo modo;
Lui: ha presso a poco la stessa età e lo stesso modo di invecchiare guardandola.
Creazione:
creata al Théâtre des Martyrs, l’8 gennaio 2008, regia di Christine Delmotte (Compagnia Biloxi 48), con Jacqueline Bir et Pierre Laroche, assistente regia : Manu Happart, scenografia e costumi: Catherine Somers, Luci: Nathalie Borlée, musica: Pascale Seys, tecnico : Sébastien Guillaume, assistente générale: Gabrielle Dailly.
Testo in francese:
Éditions Lansman
www.lansman.org
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Placebo (2006)
Dodo e Dede sono sposati da sessant’anni. Quando parlano, lo fanno molto lentamente, lasciando lunghi silenzi. Quando non parlano, si occupano, respirano con affanno o dormicchiano. Stasera aspettano la visita di Rose.
I personaggi:
Dede, Dodo, Rose.
Testo in francese:
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Le silence des mères /
Il silenzio delle madri (2006)
Una madre e una figlia. Hanno il cancro. La madre non lo sa, parla molto. La figlia lo sa e tace. Muore per prima, senza dire niente. La madre scopre la verità e tace a sua volta. Prima di morire, incontra la madre biologica di sua figlia e impara ad ascoltare.
I personaggi:
M : la madre
F : la figlia
B : la madre biologica
Creazione:
creata al Théâtre des Martyrs il 20 aprile 2006, regia e scene di Christine Delmotte (Compagnia Biloxi 48), assistente alla regia : Ana Rodriguez, luci e scene : Nathalie Borlée, costumi : Cathy Peraux, tecnico : Vincent Tadonnet, assistente generale Gabrielle Dailly, con Suzy Falk, Nicole Valberg, Valérie Bauchau, Farida Boujraf. Ripresa a Bruxelles e tournée nel giugno 2007. Premiata con il Prix du Théâtre nel 2006.
Testo in francese:
Éditions Lansman
www.lansman.org
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Le sacrifice du martin pêcheur /
Il sacrificio del martin pescatore (2005)
Un’isoletta nell’oceano indiano. Una madre è venuta a prendersi le spoglie di suo figlio morto in circostanze ancora oscure. Martin lavorava per un’organizzazione non governativa, attiva sull’isola nella lotta per il diritto dei pescatori. Nel villaggio, un’altra madre ha visto incarcerare suo figlio Farouk, colpevole di aver amato Martin. A che prezzo accetteranno il destino dei loro figli?
I personaggi:
Marie: madre di Martin; Mata: madre di Farouk; Farouk, martin pescatore.
Testo in francese:
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L'hiver de la cigale /
L’inverno della cicala (2004)
Inverno 2002. Laura Welter è in detenzione preventiva. È stata accusata dell’uccisione del generale Oscar Antonio Somadossi Roederer, tempo prima, dittatore nel suo paese. La giustizia istruisce il processo che deve provare la sua colpevolezza e, in quel caso, identificare un movente. L’avvocatessa della difesa, Nathalie Franchi, fatica ad ottenere l’aiuto della presunta colpevole. È il prezzo che deve pagare per scoprire la verità. Un duello tra due donne che rischiano le loro vite, e che hanno scelto dei mezzi diversi per proseguire lo stesso obiettivo: la lotta per un’umanità migliore.
I personaggi:
Laura Welter, 44 anni; Nathalie Franchi: 43 anni.
Creazione:
Creata al Théâtre Le Public (Bruxelles), il 9 septembre 2010, regia : Magali Pinglaut, con Nathalie Cornet et Laurence Vielle, scene e costumi : Anne Guilleray, luci : Maximilien Westerlinck ...
Tradotta in americano da William Snow con il titolo “Pinocchio’s Tears” (“Le lacrime di Pinocchio”). Letta al Festival d’Avignon il 19 luglio 2004 al Théâtre des Doms all’occasione della manifestazione “Vent du Nord” RépliQ – SACD e al Théâtro de l’Est Parisien il 21 novembre 2008.
Testo in francese:
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Testo tradotto in inglese:
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La résistante / La resistente (2002)
Una scrittrice scrive un dramma del quale non sappiamo nulla se non quello che ne dicono i due personaggi che dialogano con lei: una donna incinta ed un bambino-soldato. L’opera tratta della guerra, della violenza endemica degli uomini, della loro propensione a farsi del male come una malattia irreversibile. I due personaggi si rivoltano contro la loro autrice. La accusano di vigliaccheria, poiché tramite la sua scrittura non fa altro che legittimare la passività degli spettatori che, come lei, rinunciano a qualsiasi velleità di azione, seduti al calduccio nei loro salotti. Le dicono che il teatro non può cambiare il mondo, che pensare il contrario è un sogno da intellettuali. Rifiutano di essere le marionette di una tragedia immaginaria. Affermano che la realtà sorpassa in orrori la finzione e che da secoli il teatro non ha ispirato la pace agli uomini. Lei resiste. Dice che la scrittura è il suo modo di resistere alla barbaria. Non dice se serve, ne a chi. Non sa più se scrivere è meglio di niente. Avvolte niente sarebbe meglio. Ma lei resiste. Non può fare altrimenti. Scrive.
I personaggi:
Nourit, L’autrice, Bambino-soldato.
Creazione:
creata agli incontri teatrali internazionali del Cameroun a Yaoundé nel novembre 2004 e al Théâtre Le Public (Bruxelles) nel gennaio 2006, regia di Guy Theunissen, con Zigoto Tchaya, Yaya Mbile, Catherine Salée et Maître Mamadou Aliou Barry, assistente alla regia, tecnico e creazioni luci Francis Beidi, tecnico palcoscenico e intendenza Serge Fouha, realizzazione scene: Issa Lucien, Denis Sufo, costumi: Doudou Félicité. Premio SACD-LANSMAN del Concours de l’Union des Artistes-2003; Prix du Théâtre 2006.
Testo in francese:
Éditions Lansman
www.lansman.org
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N'être (2002)
L’opera e i personaggi:
In un mondo dove i bambini passeggiano con gli occhi aperti all’altezza dei tubi di scappamento, dove entro poco il clonaggio rimpiazzerà la stretta dei corpi, dove la barbaria sgretola l’uomo dalla nascita dei tempi, mettiamo ancora dei figli al mondo con una speranza felice e immutabile che cerca il senso della vita. “N’être” è il titolo di uno spettacolo che nasce davanti a voi ogni sera. Nessuno ci può fare niente, il teatro è il luogo dove tutto nasce ogni sera. Da quando lavoriamo su questo spettacolo Laurence ha messo al mondo una piccola Marilou, Nathalie una piccola Zoé, Cécile un piccolo Lucas ed Etienne una piccola Morgane, poi un piccolo Maël… “N’être” parla dei punti cardini della vita: la nascita e la morte. La nascita strappa alla morte e la morte mette un termine alla vita, l’una porta all’altra ma quale dell’una o dell’altra apre e chiude? Una leggenda spiega l’origine della piccola fossetta che abbiamo tutti sopra al labbro superiore: da quando è nella pancia della madre il bambino sa tutto del mondo e dei suoi segreti, quando nasce, grande è il suo desiderio di raccontarci tutto, ma nel momento in cui sta per aprire la bocca, un angelo appare e pone un dito sulle sue labbra: zitto ! (in “Le bébé est une personne” (“Il bèbè è una persona”) di Bernard Martino). "N’être" è un po’ di silenzio tradito sul palcoscenico, senza un grammo di disperazione ma un pochettino di tutto il resto… vedrete!
Creazione:
creata l’8 ottobre 2002 al Théâtre de la Balsamine (Bruxelles), regia dell’autore, ispirata da e con Stéphane Auberghen, Nathalie Laroche, Cécile Leburton, David Quertigniez, Pietro Pizzuti, Etienne Van der Belen e Laurence Vielle. Musica di Matthieu Ha, luci di Frédéric Vannes, scene e costumi di Véronique Leyens. Tournée a Tournai.
Testo in francese:
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Alba Rosa (1998)
L’opera racconta l’intimo sconvolgimento di Anne, una giovane donna di ventisei anni che decide di prendere i voti ed entrare in convento. Contro questo evento maggiore della sua vita vengono ad urtarsi l’incomprensione, poi la difficile accettazione dei suoi e del suo compagno. La pièce segue Anne nella sua vicenda inaudita. Anne impara a tessere il legame tanto fragile quanto improbabile con la parte spirituale del nostro essere. È aiutata in questo da altre giovani donne che, come lei, tentano di rispondere a ciò che le “chiama”.
I personaggi:
Anne: 26 anni; Laurence: sua sorella, 27 anni; Damien: suo fratello, 24 anni; Martin: il suo fidanzato, 28 anni; Grégoire: un suo amico, 26 anni; la Gioia-Titana: il suo angelo; la Donna che sta per morire: sua madre; Odile: 23 anni; Serena: 30 anni.
Creazione:
creata il 16 febbraio 1998 dalla Compagnie de la Lune nel Centre Culturel de Charleroi “L’Eden”, regia di Michael Delaunoy con Laurence Vielle (Anne), Anne Beaupain (Laurence), Yannick Renier (Damien), Vincent Marganne (Martin), Patrick Simons (Grégoire), Marie Thys (Odile), Patricia Berti (Serena), Alain Eloy (la Gioia-Titana), Stéphane Aubergen (la Donna che sta per morire).
Ho iniziato a scrivere “Alba rosa” sotto il titolo “L’aimant” nel mese di luglio 1989, dopo una visita all’Abbazzia di Senanque. Il 30 ottobre 1994 “Alba rosa” mi fù ordinata dalla Compagnie de la Lune che ne propose la regia a Michael Delaunoy.
Ringrazio sinceramente Suor Fabienne come anche Madeleine Galais e tutti coloro che mi hanno aiutato ad imparare il dolore della morte scrivendo.
Tournée a Bruxelles e Tournai. Premio SACD 1998.
Testo in francese:
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Ce soir relâche / Stasera riposo (1987)
La pièce è stata scritta per l’attore Jacques Lippe che però non ha potuto interpretarla prima della sua morte avvenuta il 21 settembre 1990. Mette in scena un creatore e tecnico delle luci geniale: Léopold Scoopens innamorato di teatro. Una notte tre eroine della tragedia: Clitemnestra, Berenice ed Ifigenia appaiono sul palcoscenico e gli propongono cosí una strana e drammatica farza…
(Delphine Martens, in “L’exil en littérature” (“L’esilio in letteratura”), tesi di laurea, Facoltà di Filosofia e Lettere, ULB, 2006-2007)
Testo in francese:
Archives et Musées de la Littérature AML
Contattare Nicole Leclercq: nicole.leclercq@aml-cfwb.be
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Leonardo ou le souci de l'éphémère / Leonardo o l’impegno dell’effimero (1987)
L’opera mette in scena Leonardo da Vinci che viene messo difronte ad un autore contemporaneo che scrive la sua vita o l’inventa. Su scena s’incontrano e si scontrano i personaggi storici ma anche i personaggi dipinti e animati dall’artista. Leonardo da Vinci è l’emblema dell’uomo-creatore, l’opera tenta di esplorare i dubbi ed i conflitti generati dall’opera umana.
I personaggi:
Leonardo (all’incirca 60 anni), il bambino (Leonardo, 7 anni), lo scrittore-Maestro Verrocchio-Francesco Melzi, Caterina, il vecchio uomo, Jacopo, Monna Lisa del Giocondo-Bona di Savoia, Ludovico il Moro, Bianca Maria Visconti Sforza, Ascanio Sforza, Isabella Gonzaga, Cecilia Gallerani, Lucrezia Crivelli, il Cavaliere di San Severino, Josquin des Près, Michelangelo Buonarroti. Con anche le comparse della Corte di Milano: Gian Galeazzo Sforza, Isabella d’Aragona, Anna Sforza, Alfonso d’Este, Beatrice d’Este, Francesco Gonzaga, paggi, danzatori e musicisti.
Creazione:
Creata il 9 gennaio del 1987 dal Rideau di Bruxelles, direttore Claude Etienne, al Théâtre de l’Atelier St. Anne, rue des Tanneurs, 75 à 1000 Bruxelles, direttore Philippe van Kessel, regia e luci di Bernard De Coster.
Premio André Praga.
In ordine di apparizione sulla scena: Francis Besson (lo scrittore, Maestro Verrocchio e Francesco Melzi), Francine Blistin (Caterina), Gregory Kevers ou Yves Levano ou Gabriel Salles (il bambino), Alain Legros (Jacopo), René Hainaux (Leonardo), Jacques Lippe (le vieil homme), Janine Patrick (Monna Lisa del Giocondo e Bona di Savoia), Christian Maillet (Ludovico il Moro), Nicole Duret (Isabella Gonzaga), Layla Nabulsi (Cecilia Gallerani), Nathalie Rjewsky (Lucrezia Crivelli), Jean-Philippe Altenloh (il Cavaliere di San Severino), Philippe Dupont (Ascanio Sforza), Marie-Ange Dutheil (Bianca Maria Visconti Sforza), Frédéric Hérion (Josquin des Près), Pierre Laroche (Michelangelo Buonarroti). Regia generale: Marcel Derwael. Assistente alla regia : Madeleine Galais. Trucco: Jean-Pierre Finotto. Affreschi: Alexandre Obolensky e Jean-Marc Hamblenne. Scene e costumi: Nuño Côrte Real, realizzati da “Décor” e la sartoria del Rideau di Bruxelles sotto la direzione di Mila de Brito e da Bermans e Nathans di Londra. Aiutante alla regia: Philippe Pauwels.
Testo in francese:
Éditions Cahiers du Rideau de Bruxelles
contact@rideaudebruxelles.be
www.rideaudebruxelles.be
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Les ailes de la nuit /
Le ali della notte (1985)
Siamo su un gran battello in pieno mare, oppure ad una terrazza romana nei pressi di Piazza Navona... comunque sia, la notte scende durante tutta l'azione e l'alba non finisce mai di sorgere. Sono quattro, due di loro sono in coppia o lo sono stati. S'incontrano, si lasciano, si desiderano, si negano, si ricordano... dove vengono a parlare? Alla sorgente della bugia amorosa. Attratti dalla luce del giorno che nasce, sopravviveranno solo se riusciranno a dissetarsi dei loro piccoli silenzi.
I personaggi:
Yolande Durieux : quarantenne, bella e falsamente leggera , Mario Conti : quarantenne con l'accento italiano , Armide Polieuscu : 58 anni enigmatica a affascinante, Rumor Polieuscu : suo marito, sessantenne, uomo di teatro.
Creazione:
Creata il 23 aprile 1985 al Théâtre de l'Esprit Frappeur (Bruxelles), regia di Bernard De Coster. Con Stéphane Auberghen (Yolande Durieux), David Pontremoli (Mario Conti), Marie-Ange Dutheil (Armide Polieuscu) e Jacques Lippe (Rumor Polieuscu). Scene e costumi Thierry Bosquet, trucco Jean-Pierre Finotto.
Testo in francese:
Edizioni Groupe Aven
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Arlecchino senza maschera (1984)
È un monologo, che mette in scena un Arlecchino smascherato che ha perso la sua commedia. Molto inquieto, si presta a tutte le facezie, prima di rendersi conto che la libertà che gli è offerta dall’autore è un regalo fantastico.
(Delphine Martens, in “L’exil en littérature”, tesi di laurea, Facoltà di Filosofia e Lettere, ULB, 2006-2007)
Testo in francese:
Archives et Musées de la Littérature AML
Contattare Nicole Leclercq: nicole.leclercq@aml-cfwb.be
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Sans l'avis du peintre /
Senza il parere del pittore (1984)
L’opera teatrale ha per soggetto un dipinto di Caravaggio, La Madonna dei palafrenieri. I tre personaggi che lo compongono – la madre, il figlio e l’altra – escono dal quadro per raccontare la loro storia. La madre uccide con il piede, nudo, un serpente, per proteggere suo figlio, sotto gli occhi del terzo personaggio. Tutto il dramma dipinto sulla tela è rivissuto dai personaggi.
(Delphine Martens, in “L’exil en littérature”, tesi di laurea, Facoltà di Filosofia e Lettere, ULB, 2006-2007)
Testo in francese:
Archives et Musées de la Littérature AML
Contattare Nicole Leclercq: nicole.leclercq@aml-cfwb.be
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